Vivere Il Palazzo e il Giardino Arese Borromeo
Vivere il Palazzo e il Giardino Arese Borromeo

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Associazione di volontariato culturale CESANO MADERNO


c/o Palazzo Arese Borromeo - via Borromeo 41, 20811 Cesano Maderno – MB
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Attività: incontri con l'arte a Venezia

ARTE E STORIA A VENEZIA
Da Cesano alla città lagunare per due mostre di grande pregio


Busto di Marco Aurelio 180 d.C.

Due mostre di eccezionale bellezza quelle proposte a Venezia dalle Gallerie dell’Accademia e da Palazzo Grassi. Il curatore degli Incontri con l’Arte, professor Corrado Mauri, presidente dell’Associazione Vivere il palazzo e il Giardino Arese Borromeo e membro del direttivo dell’ Agenzia per il turismo e la cultura di Cesano Maderno, non aveva dubbi in proposito, conoscendo lo spessore dei due enti organizzatori veneziani. La visita è avvenuta domenica 13 aprile.
Le Gallerie dell’Accademia proponevano L’ultimo Tiziano e la sensualità della pittura, ventotto capolavori del grande Maestro veneziano dipinti dalla metà del Cinquecento fino alla morte, avvenuta nel 1576, e provenienti dai più importanti musei del mondo. Si tratta di ritratti e opere di carattere religioso o mitologico in cui l’Artista adopera una tecnica pittorica personalissima, arrivando in alcuni casi addirittura a stendere il colore con le dita, ma anche carica di profonda partecipazione emotiva che si traduce in tratti corposi e colori vibranti. Ciò ha spinto gli organizzatori a parlare appunto di “sensualità”, con ciò riferendosi non ai soggetti, ma alla resa delle superfici. Particolarmente toccante l’ultima tela, “La pietà”, rimasta incompiuta e terminata in alcuni particolari da Jacopo Palma il Giovane, allievo di Tiziano. Qui la commossa adesione dell’ Artista ormai quasi novantenne al tema della morte e del lutto si concretizza in una pittura modernissima in cui le forme sono rese con pennellate rapide e materiche.
Palazzo Grassi ospitava Roma e i Barbari, la nascita di un nuovo mondo e percorreva, a partire dal I, II secolo d.C., la storia di Roma e del suo rapporto con le popolazioni barbariche che, prima premendo ai confini dell’Impero e confrontandosi con esso, poi invadendolo, diedero vita ai regni romano barbarici e ad un nuovo, lungo periodo storico dell’Occidente, il Medioevo, o più precisamente l’Alto Medioevo, giacché il lasso di tempo considerato non superava il X secolo d.C..

Venezia

La mostra, ricca di millesettecento pezzi tra sculture,oreficerie, armi e documenti, si articolava su tre piani ed era divisa in trentuno sezioni ordinate cronologicamente. I curatori hanno cercato di dare una nuova e più moderna lettura di quel fenomeno che per secoli nella storiografia ufficiale è stato interpretato come l’aggressione di orde incivili ai danni di un popolo civile come quello romano, sostenendo che in realtà si trattò di una metamorfosi che vide lentamente i nuovi arrivati integrarsi con i nativi, anche grazie alla diffusione capillare del cristianesimo in tutta Europa. Discorso, questo, di grande attualità anche oggi, data la costanza e l’intensità dei nuovi flussi migratori che interessano l’Italia e l’Europa. Chi scrive, come chi ha allestito e organizzato l’evento di Palazzo Grassi, è convinta, cosa d’altra parte ribadita anche dal professor Mauri, che l’incontro con culture e civiltà diverse certo può creare dei problemi, ma può essere anche fecondo e fonte di rinnovamento. L’incontro con l’altro, con il diverso, apre nuove prospettive, non solo conflitti, e permette di ripensare la realtà con spirito critico e sguardo rinnovato. Dunque, ovviamente nel rispetto reciproco, l’integrazione è possibile, se non “addirittura auspicabile e doverosa” come sostiene Mauri.
Le prossime iniziative dell’Associazione sono: Sabato 10 maggio, le Abbazie Lombarde di Chiaravalle, Mirasole e Viboldone; il 18 maggio, Milano con la mostra “Canova alla corte degli Zar”; dal 31 maggio al 2 giugno la gita a Perugia, Spello e Spoleto con le opere del Pintoricchio; il 22 giugno con Forlì e Guido Cagnacci; il 29 giugno a Mantova con l’arte greca “La forza del bello”; sabato 5 luglio la visita ad alcuni monumenti di Como e alla mostra “L’abbraccio di Vienna” che propone a Villa Olmo capolavori di artisti della Secessione viennese.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 340 5769670 – 0362 239523 – 0362 528241 oppure presso l’Agenzia per il Turismo e la Cultura, Via Garibaldi 20, tel. 0362 528241, orari: dal martedì al venerdì 9,00-12,00; 15,00-19,00.

Marina Napoletano


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